Gnamian o ti pli, Gnamian o ti klamà, Gnamian o ti pa. Dio è grande, Dio è bello, Dio è buono. Così si è presentato alla sua diocesi Monsignor Jean-Pierre nuovo vescovo di Abengourou che è stato ordinato proprio la vigilia dell’Epifania il 3 gennaio 2026.
Da ormai alcuni mesi sapevamo che il vescovo della nostra diocesi di Abengourou, Monsignor Boniface aveva raggiunto i limiti di età, in Africa a volte l’età varia a seconda del documento che mostri e le testimonianze che portano su di te. Allora alcune persone hanno un’età su l’estratto di nascita che aumenta o si riduce a seconda dei bisogni su altri pezzi di carta. Evidentemente anche per il Vescovo Boniface non si sapeva bene l’età anche se ormai il suo corpo era affaticato e speravamo tutti che potesse godere di un tempo adeguato di riposo visto l’età avanzata. Tuttavia la burocrazia vaticana è spesso lunga e richiede attenzioni e procedure importanti per l’elezione di un nuovo vescovo e sicuramente il cambio di guida nella Chiesa universale ha rallentato alcuni processi. Il 22 ottobre finalmente è arrivata la bella notizia, papa Leone ha accettato le dimissioni del vescovo Boniface e ha scelto un prete della diocesi di Grand Bassam, città turistica al bordo del mare e culla del cristianesimo ivoriano, come nuovo vescovo per la nostra diocesi: Jean Pierre Tanoh Thiemele.
La curiosità è molta per i preti che dovranno collaborare con lui strettamente, i laici che vedono nel vescovo una figura autorevole e un padre amorevole, per le autorità civili e tradizionali che desiderano costruire una Costa d’Avorio pacifica anche grazie alla sua autorevolezza. Anche per questo il tre gennaio il grande giardino del santuario della santa Famiglia di Kizito a Abengourou è davvero gremito di migliaia di persone per la Messa d’ordinazione. Non mancano poi i confratelli vescovi ivoriani, almeno una quindicina, con il cardinale d’Abidjan e il Nunzio apostolico, il rappresentante in Costa d’Avorio del papa. Insomma la Chiesa ivoriana non manca di mostrare tutta la sua autorevolezza. La cerimonia è lunga e emozionante, ma anche sobria senza alcuni eccessi africani. Alla fine tutti attendono il discorso del nuovo vescovo, piccolo di taglia che si avvicina al microfono senza imbarazzo e con una bella voce squillante annuncia “Ecco l’uomo”, rubando le parole a Pilato e scatenando l’ilarità di tutti i presenti. Effettivamente noi tutti lo aspettavamo con trepidazione.
Gnamian o ti pli, Gnamian o ti klamà, Gnamian o ti pa. Dio è grande, Dio è bello, Dio è buono. Il vescovo ripete come un mantra in francese e in lingua agni queste parole e annuncia che il suo ministero sarà quello di mostrare la grandezza, la bellezza e la bontà di Dio. Tutti restano colpiti dalla sua semplicità.
Dopo alcuni giorni ho l’opportunità di incontrarlo a tu per tu. Effettivamente don Massimo, nostro responsabile della missione, è venuto apposta per assistere all’ordinazione e rinnovare questo rapporto di amicizia tra la Chiesa di Bergamo e quella di Abengourou. Il vescovo Jean Pierre, toccato da questo segno d’attenzione inizialmente ci invita a Abengourou, ma, un giovane prete della diocesi viene colpito da ictus e lui stesso ci tiene ad andare in capitale dove è stato ricoverato per sincerarsi delle sue condizioni di salute e sostenerlo, anche questo mi sembra proprio un gesto di attenzione paterna. Veniamo allora ricevuti nella canonica della cattedrale d’Abidjan, dove ci rechiamo solo io e don Massimo. Il colloquio è semplice e franco e quando don Massimo lo informa dei nostri progetti caritativi si fa particolarmente attento: Monsignor Jean Pierre è stato responsabile della caritas ivoriana per nove anni. Alla fine conclude che deve venire in parrocchia a Agnibilekrou per comprendere meglio le nostre attività e ci promette una visita in tempi brevi. Siamo colpiti dall’entusiasmo di questo nuovo e giovane vescovo e speriamo che davvero si possano aprire nuove strade e piste di collaborazione …senza dimenticare che tutto questo sia fatto con lo spirito di rendere testimonianza che Dio è grande, che Dio è bello, che Dio è buono.

