La vie est belle!

Bambini, giovani, adulti e pure qualche anziano! Sono tutti pronti questo sabato mattina per celebrare la festa della vita, una festa nata nella Chiesa italiana, ma che è arrivata alla sua quinta edizione nella parrocchia di Saint Maurice. Non dimenticare mai il dono prezioso della vita che viene da Dio e che merita di essere onorata in ogni situazione è il senso profondo di questa ricorrenza. Quest’anno abbiamo scelto di concentrarsi sul tema ecologico: per vivere appieno la vita dobbiamo abitare questa terra in maniera sana e cercare di essere custodi della terra e non tiranni capricciosi e maligni secondo lo spirito di san Francesco che amava cantare ogni singola creatura con meraviglia e secondo lo spirito di papa Francesco che riprendendo le parole del suo santo patrono ha donato alla Chiesa l’enciclica “laudato sii”.

Stimolati da queste riflessioni ci ritroviamo la mattina del sabato armati soprattutto di qualche sacco di riso recuperato, qualcuno con un paio di guanti e qualche scopa, ma soprattutto di buona volontà. Il sabato solitamente è dedicato alla catechesi, ma oggi la lezione teorica è rimpiazzata dall’esercizio pratico: rendiamo più pulita la nostra città. Quindi i ragazzi del catechismo con i loro animatori, ma anche i differenti gruppi della parrocchia e tutti gli uomini di buona volontà si ritrovano nel cortile della parrocchia prima di partire per i differenti quartieri della città. Siamo alcune centinaia e sono proprio felice che molti abbiano risposto all’appello lanciato in Chiesa.

In Africa la modernità più che con la tecnologia sembra andare di pari passi con i rifiuti. Le città sono letteralmente invase di plastica, manca una sensibilità ecologica in molti che lanciano senza scrupoli sacchetti ovunque, manca una raccolta organizzata e delle discariche e luoghi di raccolta precisi. La tassa per la raccolta dei rifiuti è pagata regolarmente con la bolletta della corrente, ma il comune non si organizza per renderla effettiva. Certi angoli della città vengono eletti come discarica e si riempiono di rifiuti maleodoranti. Ogni tanto questi cumuli vengono bruciati, ignorando la pericolosità di questi fumi ricchi di sostanze chimiche e cancerogene. Una delle discariche abusive più tristi si trova accanto al mercato dove vengono depositati ogni tipo di rifiuto che rimane in putrefazione a poche decine di metri dalle bancarelle, a volte tanta è la mole dei rifiuti e poca la capacità del comune di prendersene carico, che l’intera strada viene invasa da questa discarica malsana a due passi dalle case a due passi dal cibo che tutti acquistano.

Come parrocchia sappiamo che non possiamo prenderci carico di questa situazione, ma possiamo educare le nuove generazioni ad un rispetto della natura e dare un segno concreto di impegno. Io mi trovo a seguire i bambini in questo servizio di pulizia e rimangono colpito dalla quantità di plastica che si possa raccogliere in poche decine di metri. I bambini prendono l’attività con entusiasmo, e devo frenare qualcuno che si è infilato nei canali di scarico dell’acqua, anch’essi pieni di rifiuti. In poco più di un’ora e con l’impegno di tutti, riusciamo a riempire diversi camion.

L’indomani ci troviamo per celebrare la Messa e per passare una giornata di condivisione. Ogni gruppo ha portato il suo pasto e si condivide con gioia e semplicità. I differenti gruppi della parrocchia salgono sul palco e danzano animando la festa. Resto sempre colpito dal desiderio ancora forte nel cuore di molti di potersi divertire davvero con un po’ di musica.

L’omelia è affidata a don Gianni, ed ammetto che quando parla spesso è difficile cogliere cosa dica perché la sua voce è molto flebile.  Eppure colgo chiaramente l’incipit della predica: “la vie est belle”. E se lo dice don Gianni, segnato dai sui 37 anni d’africa, dall’età e dalle fatiche della malattia… credo proprio che, nonostante i rifiuti abbandonati, un mondo malato e trasandato, non bisogna mai abbandonare la fiducia e la confidenza nella vita, dono e responsabilità: la vie est belle!

Pubblicato da donlucapez

Prete dal della diocesi di Bergamo. Nato a Grosseto nel 1984. Ordinato il 22 maggio 2010. Curato dell'oratorio di Boltiere fino all'agosto del 2018. Dal novembre 2018 missionario fidei donum nella diocesi di Abengorou in Costa d'Avorio

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